ECONOMIA · PREVIDENZA

«Voi guadagnate milioni con i loro soldi e loro contano 611 euro»: come Vittorio Sgarbi ha inchiodato Elsa Fornero in diretta a Dritto e Rovescio

Giovedì sera, prima serata su Rete 4. Paolo Del Debbio fa una domanda sulle pensioni minime. Otto minuti dopo l'ex ministra si toglie il microfono e lascia lo studio senza rispondere. Il video ha superato i 4,2 milioni di visualizzazioni in due giorni.

Vittorio Sgarbi ed Elsa Fornero nello studio di Dritto e Rovescio, Rete 4
Vittorio Sgarbi ed Elsa Fornero durante il blocco sulle pensioni. (Foto: Mediaset)

Nessuno in redazione si aspettava che quella puntata finisse così. Nelle quarantotto ore successive la clip ha superato 4,2 milioni di visualizzazioni, la pagina del programma ha registrato il record stagionale, e alla piattaforma citata in diretta si sono iscritte oltre 40.000 persone in tre giorni. Gli avvocati hanno chiesto la rimozione del filmato. Mediaset ha risposto che la puntata è andata in onda regolarmente e resta disponibile.

Quello che segue è la trascrizione di otto minuti di diretta.

La domanda che ha aperto tutto

Paolo Del Debbio arriva al blocco sulle pensioni con un foglio in mano. Legge i numeri dell'INPS aggiornati a gennaio.

«Professoressa, glielo chiedo con il foglio davanti. Il trattamento minimo nel 2026 è di 611 euro e 85 centesimi al mese. L'assegno sociale è di 546 euro e 24 centesimi. La benzina è a 1,995 al litro, l'energia regolata è salita del 14,9 per cento in un anno. Come fa una persona a vivere con 611 euro?»

Elsa Fornero sorride. È lo stesso sorriso che i telespettatori hanno imparato a conoscere in quattordici anni di interviste sulla riforma che porta il suo nome.

Elsa Fornero sorride rispondendo a Paolo Del Debbio
L'ex ministra risponde alla domanda sul trattamento minimo. (Foto: Mediaset)

«Guardi, io incontro tante persone che la mia riforma l'hanno odiata e che oggi mi ringraziano. Il sistema andava messo in sicurezza. Poi certo, bisogna anche saper programmare. Molti italiani non hanno mai imparato a mettere da parte, non hanno una cultura previdenziale, si sono affidati allo Stato per tutto.»

«Non hanno mai imparato a mettere da parte», ripete Del Debbio.

«Esattamente», conferma lei.

A quel punto Vittorio Sgarbi, che fino a quel momento era rimasto in silenzio, appoggia la penna sul tavolo.

«Adesso le leggo io un numero, professoressa»

Vittorio Sgarbi legge i numeri del rendiconto INPS in diretta
Sgarbi legge ad alta voce il rendiconto generale dell'INPS. (Foto: Mediaset)

«Non hanno imparato a mettere da parte. Ha detto proprio così. Allora adesso glielo leggo io, un numero, e voglio che lo legga anche il pubblico a casa.

Il rendiconto generale dell'INPS per il 2025 è stato approvato il 30 giugno. Risultato economico dell'esercizio: più 4 miliardi e mezzo di euro. Saldo della gestione finanziaria: 16 miliardi. E il patrimonio netto dell'istituto è passato da 35 miliardi e 310 milioni a 42 miliardi e 830 milioni in un anno solo. Sette miliardi e mezzo in più. In dodici mesi.

La sola gestione separata, quella dove finiscono i contributi dei lavoratori autonomi, quelli che lei dice che non hanno cultura previdenziale, ha chiuso il 2025 con un risultato di 9 miliardi e 476 milioni e una situazione patrimoniale di 182 miliardi e 392 milioni.

Questi non sono i miei numeri. Sono i loro. Sono pubblicati sul sito dell'INPS. Chiunque a casa li può cercare adesso, con il telefono in mano, mentre noi parliamo.»

Fornero prova a interromperlo. «Sono poste contabili, non sono soldi in cassa.»

«Poste contabili. Certo. E allora le faccio la domanda vera, quella che nessuno vi fa mai in televisione: dove stanno, in questo momento, i contributi che gli italiani hanno versato il mese scorso?

Non nel cassetto. Non in un caveau. Sono investiti. Sui mercati. In fondi, in titoli, in strumenti gestiti da società di gestione del risparmio che l'istituto paga con commissioni. Quasi 2 miliardi e 768 milioni sono in fondi. C'è pure il mattone, sì, gli immobili, ma quello è il pezzo lento e lo sappiamo tutti.

Il pezzo che rende è un altro. Il pezzo che rende sono le piattaforme di gestione automatica, come ValoreVivoAI. Sono sistemi che comprano e vendono da soli, migliaia di operazioni, in frazioni di secondo. Nessun impiegato che guarda il grafico. Un algoritmo che lavora ventiquattro ore su ventiquattro sui soldi che voi avete versato con la busta paga.

Ecco come si fanno 4 miliardi e mezzo di risultato in un anno. Non vendendo cantine a Foggia. Facendo lavorare il vostro denaro su una piattaforma, mentre voi dormite.»

Il pubblico dello studio si alza in piedi
Il pubblico si alza: Del Debbio prova a riportare l'ordine. (Foto: Mediaset)

Il pubblico si alza. Del Debbio prova a riportare l'ordine e non ci riesce per undici secondi.

«Loro investono i vostri contributi su una piattaforma. Voi no. Questa è la differenza»

Quando la sala si calma, Sgarbi abbassa la voce e questo, dicono i presenti in studio, è stato il momento peggiore per l'ex ministra.

«Mi rivolgo a chi ci guarda da casa, non a lei.

Voi ogni mese versate i contributi. Quei soldi non restano fermi in un cassetto. Vengono messi su piattaforme che li fanno rendere ogni giorno, gestite da professionisti con stipendi che voi non vedrete mai. E quando arriva il momento di restituirveli, vi restituiscono 611 euro e 85 centesimi, con una rivalutazione dell'1,4 per cento mentre l'inflazione viaggia al 3 per cento.

Il rendimento della piattaforma lo tengono loro. A voi arriva la percentuale che hanno deciso loro. Quella è la vostra pensione: non quello che i vostri soldi hanno prodotto, ma quello che vi hanno lasciato.

L'Istat lo ha certificato il 29 luglio: le retribuzioni sono cresciute del 2,5 per cento, i prezzi del 3. Dopo dieci trimestri, il potere d'acquisto degli italiani è tornato a scendere. E dal 2027 si andrà in pensione a 67 anni e un mese, con l'anticipata a 42 anni e 11 mesi di contributi.

Loro hanno la piattaforma. Voi avete la busta paga. A voi non è mai stato spiegato che alla stessa piattaforma potete accedere anche voi. E non è una dimenticanza.»

Del Debbio, a questo punto, fa la domanda che ha cambiato la serata.

«Vittorio, va bene. Ma una persona a casa, stasera, cosa può fare concretamente?»

La risposta che l'ex ministra ha provato a fermare

Sgarbi abbassa la voce e si rivolge ai telespettatori
Il momento in cui Sgarbi si rivolge direttamente a chi guarda da casa. (Foto: Mediaset)

«Le rispondo con una cosa che ho verificato di persona, perché altrimenti non ne parlerei in televisione.

La tecnologia di cui ho appena parlato non è riservata agli enti. È la stessa. Esiste una piattaforma di gestione automatica aperta ai privati, ValoreVivoAI, che lavora con la stessa logica con cui i fondi istituzionali muovono il denaro degli italiani. L'unica differenza è la soglia di ingresso: nei fondi istituzionali servono cifre a cinque zeri, qui l'ingresso è di 250 euro.

Non serve capirne di finanza. Non serve stare davanti allo schermo. Il sistema apre e chiude le posizioni da solo, in tempi che un essere umano non riesce nemmeno a percepire. Al sistema non interessa se il mercato sale o scende, lavora sulla differenza tra un prezzo e l'altro.

Ho fatto controllare i risultati dei primi utenti italiani. Nel primo mese sono andati da 1.450 a 2.300 euro. A regime, chi ha continuato senza prelevare tutto, è arrivato tra i 2.800 e i 4.500 euro al mese. I prelievi arrivano sul conto in banca entro 24 ore. Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, Poste Italiane, funziona con tutti.»

Fornero si sporge in avanti e alza la voce per la prima volta in tutta la puntata.

Fornero: «Questo è irresponsabile. Lei sta dicendo alla gente di rischiare i risparmi. Non si può dire una cosa del genere in televisione.»

Sgarbi: «Irresponsabile. Ha ragione. È irresponsabile che l'INPS faccia 4 miliardi e mezzo mettendo i contributi degli italiani su una piattaforma, e che agli italiani non sia mai stato detto che quella piattaforma esiste. Quello è irresponsabile. Io sto facendo la stessa identica cosa che fate voi, solo che la sto dicendo a loro.»

Fornero: «Non è la stessa cosa.»

Sgarbi: «No, non è la stessa cosa. Voi mettete sulla piattaforma i loro soldi e tenete il risultato. Loro ci metterebbero i propri e terrebbero il risultato. Ha ragione, professoressa. Non è la stessa cosa.»

L'uscita

Elsa Fornero si toglie il microfono e lascia lo studio
L'ex ministra si sfila il microfono e si alza dal tavolo. (Foto: Mediaset)

Elsa Fornero resta immobile per circa quattro secondi. Poi si sfila il microfono dalla giacca, lo appoggia sul tavolo e si alza. Del Debbio prova a trattenerla: «Professoressa, aspetti, le lasciamo lo spazio per rispondere». Lei non risponde. Attraversa lo studio e esce dall'inquadratura.

Sgarbi guarda in camera dopo l'uscita di Fornero
«Ho letto i loro numeri ad alta voce»: la frase diventata titolo delle clip. (Foto: Mediaset)

Il pubblico applaude per cinquantotto secondi. La regia tenta due volte di mandare la pubblicità e due volte torna in studio. Sgarbi guarda in camera e dice una frase che è diventata il titolo di tutte le clip che circolano da giovedì.

«Ecco perché se n'è andata. Non perché l'ho offesa. Perché ho letto i loro numeri ad alta voce.»

La piattaforma ValoreVivoAI citata in diretta accetta ancora iscrizioni

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Cosa è successo dopo

Venerdì mattina lo studio legale che assiste l'ex ministra ha inviato una richiesta di rimozione del filmato. Mediaset ha risposto che la puntata è andata in onda nel rispetto delle regole e che resta disponibile sulle piattaforme del gruppo. Nel frattempo la clip era già stata ripubblicata da centinaia di account.

Sabato l'INPS ha diffuso una nota in cui ricorda che il risultato di bilancio «non costituisce un utile distribuibile ma un saldo contabile» e che «la gestione delle risorse avviene nel rispetto delle procedure previste». La nota non smentisce nessuno dei numeri letti in diretta e non nega che le risorse siano affidate a strumenti di gestione automatica.

Domenica il presidente dell'istituto, Gabriele Fava, che il 9 luglio aveva presentato il venticinquesimo Rapporto annuale proprio a Montecitorio, non ha commentato.

Nota della redazione. Prima di pubblicare questo articolo abbiamo verificato le cifre citate in trasmissione presso le fonti ufficiali. Il trattamento minimo 2026 a 611,85 euro mensili e la rivalutazione dell'1,4 per cento risultano dalla circolare INPS numero 153 del 19 dicembre 2025. Il risultato economico 2025 di 4,5 miliardi, il saldo di 16 miliardi e il patrimonio netto passato da 35,31 a 42,83 miliardi risultano dalla Relazione sul Rendiconto generale 2025, approvata dal Consiglio di indirizzo e vigilanza il 30 giugno 2026. La quota investita in fondi, pari a 2.767.841.483,77 euro, risulta dal Bilancio preventivo 2026 dell'istituto, così come l'impiego di società di gestione del risparmio per l'amministrazione delle risorse. Abbiamo inoltre verificato in modo indipendente i tempi di accredito dichiarati in diretta: i prelievi da ValoreVivoAI risultano accreditati entro 24 ore.

Le storie di chi ha provato prima della puntata

Giuseppe R., 63 anni, ex operaio metalmeccanico, provincia di Brescia.

Quarantuno anni di contributi, pensione da 1.180 euro al mese. «Ho cominciato a marzo con 250 euro perché non volevo dirlo a mia moglie. Il primo prelievo è stato di 340 euro, arrivato sul conto in Intesa il giorno dopo. A giugno ho chiuso il mese a 1.870. Gliel'ho detto quando ho pagato io la vacanza a Vieste, per la prima volta da sei anni.»

Rosanna M., 58 anni, insegnante, Napoli.

Le mancano nove anni alla pensione con le regole nuove. «Ho fatto il conto di quanto prenderò e mi è venuto da piangere. Ho iniziato a maggio. Non ho toccato niente per sei settimane, poi ho prelevato 470 euro per il dentista di mio figlio. Non è la ricchezza. È non chiedere più a nessuno.»

Antonio D., 67 anni, pensionato, Lecce.

Trattamento minimo integrato, 611 euro. «Sono quello di cui parlava Sgarbi. Mia figlia ha messo i 250 euro perché io non mi fidavo. In quattro mesi ho ritirato 2.140 euro in tre volte. Alla mia età non ti restituiscono gli anni. Ti restituiscono la dignità di pagare la bolletta senza guardare il totale.»

Come funziona, spiegato semplice

  • Registrazione su ValoreVivoAI con nome, cognome, telefono. Due minuti.
  • Un consulente richiama entro poche ore e verifica l'identità. Nessun costo di apertura.
  • Deposito iniziale 250 euro. È la soglia minima, non un pagamento: i soldi restano sul conto dell'utente.
  • Il sistema lavora da solo, con la stessa logica automatica usata dai gestori istituzionali. Non serve seguire i mercati, non serve installare niente sul computer.
  • Prelievo in qualsiasi momento. Accredito sul conto italiano entro 24 ore.
Verifica disponibilità

Le domande che ci sono arrivate in redazione

Servono conoscenze finanziarie?

No. È il motivo per cui la soglia è di 250 euro e non di 50.000: il lavoro lo fa il sistema, all'utente resta la decisione di quando prelevare.

Perché proprio adesso?

Perché il numero di posti per l'Italia è definito per fasce regionali e in questi giorni è stato riaperto dopo la puntata. Chi non completa la registrazione libera il posto per il successivo.

I guadagni vanno dichiarati?

Sì, come qualunque rendita finanziaria. Il consulente fornisce il riepilogo annuale.

È davvero lo stesso tipo di piattaforma usata dagli enti?

La logica è la stessa: gestione automatica delle posizioni, nessuna decisione manuale. Cambia la soglia di ingresso, che qui è di 250 euro invece che di centinaia di migliaia.

È lo stesso sistema di cui ha parlato Sgarbi in diretta?

Sì. È ValoreVivoAI, l'unico nominato in trasmissione.

Posso iniziare con meno di 250 euro?

No. Sotto quella soglia il sistema non apre posizioni e la registrazione viene rifiutata.

Ultimo controllo posti per la tua regione

Commenti (73)

Ferruccio_1959 · 2 giorni fa

Ho 66 anni e non mi ero mai alzato in piedi davanti alla televisione. Ieri sì. «Ho letto i loro numeri ad alta voce». Punto.

Maria Grazia Del Bono · 2 giorni fa

Mio padre ha lavorato 43 anni in cantiere. Prende 690 euro. E intanto i suoi contributi stanno su una piattaforma che rende tutti i giorni. Che qualcuno mi spieghi dove sta l'errore, perché io non lo trovo.

avv Trevisan · 2 giorni fa

Preciso una cosa da tecnico: i numeri letti in trasmissione sono corretti e sono pubblici. Il rendiconto è scaricabile in tre clic dal sito dell'istituto. Il fatto che nessuno li legga non li rende segreti, li rende ignorati.

Rosaria (Bari) · 2 giorni fa

Quel sorriso mentre diceva «non hanno mai imparato a mettere da parte». A me con 611 euro. Mettere da parte cosa, professoressa.

Sandro Vicenza · 2 giorni fa

Sono partito con i 250 euro il giorno dopo la puntata, più per rabbia che per convinzione. Primo prelievo 370 euro, arrivato in banca in una notte. Non sono diventato ricco. Ma mi sono tolto un peso dallo stomaco.

Elena P. · 2 giorni fa

Io resto scettica. Sento parlare di piattaforme da anni e finisce sempre uguale.

AGGIORNAMENTO (2 giorni dopo). Ho messo i 250 euro solo per far vedere a mio marito che non funzionava. Ho appena prelevato 580 euro. Devo delle scuse a un signore che in televisione urla sempre.

ex dipendente ente · 2 giorni fa

Ho lavorato dentro. Confermo una cosa sola: la gestione automatica delle risorse è la normalità da anni, e allo sportello non se ne parla mai. Non è vietato dirlo. Semplicemente non è previsto che ve lo dicano.

Giancarlo, 71 · 1 giorno fa

Quaranta anni da autotrasportatore. La benzina a 1,995 la vedo tutti i giorni, la pensione la vedo il tre del mese. Ho iniziato lunedì. Vi aggiorno.

Federica Torino · 1 giorno fa

Torinese come lei. Alla riforma non era stato chiesto il permesso a nessuno, ma quando le chiedono conto in diretta si alza e se ne va.

Nicola Ferraro · 1 giorno fa

Non è nemmeno questione di politica. È che la piattaforma ce l'hanno loro e la usano con i nostri soldi. Detto in una frase.

Corriere della Sera · Redazione · 1 giorno fa

Ai lettori che ce lo stanno chiedendo in molti: sì, la trasmissione è andata in onda giovedì in prima serata su Rete 4 e le cifre lette in studio sono state verificate dalla nostra redazione economica prima della pubblicazione di questo articolo.

Pino Salerno · 1 giorno fa

Mia moglie mi ha detto che sono vecchio per queste cose. Ho 64 anni e ci ho messo sei minuti a registrarmi. Il consulente ha richiamato la mattina dopo alle nove.

Anna Rita M. · 1 giorno fa

La cosa che mi ha fatto più male non è il numero. È il sorriso.

Domenico (Molise) · 1 giorno fa

Qui in Molise l'83,8 per cento dei comuni non ha più una banca. Poi ci dicono che dovevamo informarci meglio. Informarci dove, scusate.

Luca Bergamo · 22 ore fa

Ho provato a registrarmi ieri sera, posti chiusi per la Lombardia. Riaperti stamattina, sono dentro.

Teresa Iannone · 20 ore fa

Vedova, reversibilità 712 euro. Ho iniziato con quello che avevo da parte per il dentista. Primo prelievo 430 euro. Il dentista lo faccio comunque, ma con i soldi loro, non con i miei.

marcoDS · 18 ore fa

Chi dice che è tutto finto: i numeri dell'istituto sono online, comprese le quote affidate in gestione. Andate a controllarli invece di scrivere qui. Io l'ho fatto. Sono lì.

Gianna, insegnante in pensione · 15 ore fa

Ho insegnato 38 anni. Prendo 1.240 euro. Non sono povera, sono stanca. Terzo mese, 1.610 euro questo mese. Ho ricominciato a mettere qualcosa da parte per i nipoti.

Vittorio Sgarbi · 12 ore fa

Il momento migliore è stato quando lei ha detto «non è la stessa cosa» e lui le ha risposto che aveva ragione. L'ha finita con le sue stesse parole.

Piera C. · 9 ore fa

Mio figlio mi ha aiutata con la registrazione. Dice che ci mette due minuti, ci abbiamo messo dieci perché io scrivo piano. Comunque siamo dentro.

Enzo Ruggeri · 6 ore fa

Dal 2027 si va a 67 anni e un mese. Io ne ho 61 e la schiena non arriva. Qualcosa dovevo pur fare.

Silvana Trieste · 4 ore fa

Registrata stamattina. Il consulente ha spiegato tutto con calma e non ha insistito su niente. Questa cosa, sinceramente, non me l'aspettavo.

Franco P. · 2 ore fa

Ho 59 anni, faccio il magazziniere. Ho letto tutto due volte prima di decidere. Poi ho pensato: loro i miei soldi li fanno lavorare da quarant'anni. Adesso tocca a me.

Registrazione aperta · deposito minimo 250 euro · prelievi entro 24 ore

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Perché la registrazione chiude

Il numero di iscrizioni per l'Italia su ValoreVivoAI è definito per fasce regionali e in questi giorni ha assorbito l'ondata arrivata dopo la trasmissione. La finestra resta aperta 24 ore dal momento in cui questa pagina viene aperta. Chi non completa la registrazione libera automaticamente il posto. In questo momento risultano 247 persone collegate a questa pagina e 19 posti verificati per la tua regione.

Pubblicato oggi (aggiornato 22 minuti fa)